Vangelo del giorno – 26 agosto

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,23-26

In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

Meditazione

Sant’Agostino (354-430), vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa
Commento alla 1a lettera di S. Giovanni – Omelia 6 § 3
“Pulisci prima l’interno”

“Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità. Da questo conosceremo che siamo nati dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore” (1Gv 3,18-19). Che significa: davanti a lui? Là dove lui solo vede. Per cui il Signore stesso nel Vangelo dice: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli” (Mt 6,1)… Sei qui davanti a Dio, ebbene interroga il tuo cuore; guarda che cosa hai fatto, che cosa hai desiderato nel tuo agire: la tua salvezza oppure la lode degli uomini che si disperde al vento? Guarda dentro la tua coscienza, poiché l’uomo non può giudicare colui che non riesce a vedere. Se vogliamo mettere in pace la nostra coscienza, facciamolo davanti a Dio.
“Se il nostro cuore ci rimprovera qualcosa” – se cioè ci accusa interiormente, perché non agiamo con quella intenzione che dovevamo avere – “Dio è più grande del nostro cuore e tutto conosce” (1Gv 3,20). Tu nascondi il tuo cuore agli uomini: nascondilo a Dio, se puoi! Come potrai nasconderlo a lui, a cui un certo peccatore, timoroso, confessò: “Dove troverò rifugio lontano dal tuo spirito, lontano dal tuo volto?” Costui cercava un luogo ove fuggire e sottrarsi al giudizio di Dio ma non lo trovava. Dove infatti non è Dio? “Se salirò fino al cielo, là tu sei; se scenderò negli abissi, tu sei presente” (Sal 138, 7-8). Dove andrai, dove fuggirai? Se vuoi un consiglio, rifugiati presso di lui, quando vuoi da lui fuggire. Rifugiati presso di lui con fiducia, e non già sottrarti al suo sguardo: non lo potresti fare, mentre puoi a lui aprire con fiducia il tuo cuore. Digli dunque: Tu sei il mio rifugio (Sal 31, 7); troverà allora alimento in te quell’amore che solo porta alla vita.