Vangelo del giorno – 24 Luglio 2018

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,46-50. 

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Meditazione

Il brano evangelico di oggi ci ripropone la vocazione della Madre del Signore, Maria, nella convinzione che in essa si rifrange la vocazione stessa della Chiesa. Maria, infatti, è chiamata ad unirsi a quella nuova famiglia di Dio che nasce dai segni potenti e dalle parole efficaci di misericordia del Messia sofferente, il suo figlio Gesù. In definitiva, la vocazione di Maria è di essere parte viva di questo evento misericordioso che è il regno di Dio. Essere effetto, parte viva, segno, cooperatrice, annunciatrice, custode dell’evento misericordioso del regno di Dio rivelatosi nel Messia sofferente è pure la vocazione di ogni cristiano, la vocazione della Chiesa: essa non può che esistere come misericordia e a servizio della misericordia, perché l’intera famiglia umana possa diventare “famiglia di Dio”. In Maria, salutata come “mater misericordiae”, la Chiesa ritrova se stessa e si lascia condurre dalla parola evangelica ad essere segno e strumento della riconciliazione che il regno di Dio è, sempre e ovunque, in ogni tempo, fino alla fine dei tempi. Nello stesso tempo, il comportamento evangelico della Madre del Signore dice come questa sua partecipazione attiva all’evento del regno di Dio si realizzi nel suo camminare accanto e insieme a coloro che dubitano: sappiamo, infatti, che i familiari di Gesù non hanno fatto parte dei discepoli della prima ora, ma sono arrivati progressivamente (e forse non tutti) alla fede. Maria non li giudica: ella prende sul serio la loro situazione e se ne dà pensiero. Sapientemente, come la tradizione giovannea annoterà per Cana, Maria sceglie di accompagnarli e di porli di fronte all’unico che può dire di sé chi egli sia e da dove venga. Anche qui, la Chiesa ritrova in Maria il suo stesso cammino.
Signore Gesù, la Chiesa riconosce nella tua santa Madre l’anticipazione e il modello della sua fede e della sua missione; per sua intercessione, donaci il tuo Spirito, perché sappiamo camminare in sollecita misericordia accanto agli uomini e alle donne del nostro tempo, e condurli all’incontro con te in una comunità che sia veramente tua dimora, segno e strumento della divina riconciliazione.