Vangelo del giorno – 22 agosto

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 20,1-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna.
Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.
Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano sulla piazza disoccupati e disse loro: Andate anche voi nella mia vigna; quello che è giusto ve lo darò. Ed essi andarono.
Uscì di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano là e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno oziosi?
Gli risposero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: Chiama gli operai e dà loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi.
Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro.
Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno.
Nel ritirarlo però, mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse convenuto con me per un denaro?
Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te. Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi».

Meditazione

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa
Omelie, 64,3
Ognuno alla sua ora

“Andate anche voi nella mia vigna”. Fratelli, forse vi domandate perché tutti i lavoratori non sono stati chiamati contemporaneamente nella vigna del Signore? Vi risponderò che il disegno di Dio era stato di chiamarli tutti contemporaneamente. Ma loro non hanno voluto venire appena sono stati chiamati, cioè all’alba, e questo a causa del loro rifiuto. Per questo motivo Dio in persona viene a chiamare ciascuno personalmente… nell’ora in cui pensava che si sarebbe arreso e avrebbe risposto al suo invito.
Lo nota chiaramente Paolo riguardo a se stesso: “Quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio” (Gal 1, 15). Quando Dio si compiacque se non quando ebbe visto che Paolo avrebbe ceduto alla sua chiamata? Certo, Dio avrebbe voluto chiamarlo fin dall’inizio della sua vita, ma poiché Paolo non si sarebbe arreso alla sua voce, Dio ha preferito chiamarlo soltanto nel momento in cui gli avrebbe risposto. Così Dio ha chiamato il buon ladrone soltanto all’ultima ora, benché avesse potuto farlo prima se avesse previsto che quest’uomo avrebbe ceduto alla sua chiamata…
Dunque se gli operai della parabola dicono che nessuno li ha presi a giornata, occorre ricordarsi della pazienza di Dio… Lui, mostra a sufficienza che ha fatto quanto poteva da parte sua, affinché tutti possano venire fin dalla prima ora del giorno. Così la parabola di Gesù ci fa vedere che gli uomini si danno a Dio in età molto diverse. E Dio vuole ad ogni costo impedire che quelli che sono stati chiamati per primi disprezzino gli ultimi.