Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,35-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!».

Meditazione

Le parole di questo Vangelo rivolte ai discepoli insegnano un atteggiamento che deve assumere chi vuole seguire Gesù: stare pronti! Pronti, con le vesti ai fianchi e la lampada accesa, alla stessa maniera di chi aspetta una persona importante. Traspare un’attesa tutt’altro che timorosa o agitata. Il padrone di questo breve episodio è un uomo certamente contento, perché di ritorno da una festa di nozze; non lo possiamo immaginate stanco o irritabile, come se tornasse dal lavoro, o da un lungo viaggio. Ha uno strano comportamento: pur tornando a tarda ora, non si fa servire, ma serve lui stesso, in un atteggiamento sorprendentemente affettuoso, i suoi servitori. È un personaggio che vive con i suoi servi in un clima di serenità: ciò che fa, ci dice il suo desiderio di far partecipi della sua gioia chi vive con lui. L’attesa di questi è vissuta nello stesso impaziente desiderio. Quando si incontra qualcuno cui si vuole bene, non si può che essere contenti! Il servizio che si è chiamati a compiere non è gravoso, non è un dovere, ma un gesto d’amore. Quanto Gesù vuole insegnare ai discepoli e a noi, è la stessa capacità di attesa tra cuori innamorati. I servi e il padrone, i cui ruoli si confondono lasciando emergere una relazione di reciproca fiducia e affetto, siamo noi e il Signore. Ogni giorno Lui passa, bussa alla porta del nostro cuore per condividere con noi la sua gioia, per passare a servirci, come nel cenacolo si chinò sui piedi dei Dodici per lavarli. Viene sempre per portarci un clima di festa! Sta a noi riconoscerlo, aprirgli e accogliere il suo desiderio di amarci, di servirci, di stare con noi, per rendere contagiosa del suo amore per gli altri tutta la nostra vita.

23 Ottobre 2018 | Vangelo